Battutario casa e chiesa

by Edoardo Tincani

2020: per salutare la fine di un anno reso orribile dalla pandemia del coronavirus, la penna di Edoardo Tincani fa ricorso a colpi di umorismo e a stravaganti creature letterarie, con un diario domestico che assomiglia a "Family man" e una serie di giochi di parole e doppi sensi che fanno ricordare il leggendario E.T., l'extraterrestre dalla testa quadra. Nasce così, per ridere e (sperare di) far ridere, il "Battutario casa e chiesa". Il testo, arricchito dalla presentazione di monsignor Massimo Camisasca e dalle illustrazioni giocose di Elisa Pellacani, si suddivide in due sezioni: "Album dei riCovid" e "Chiesilarante". Le sorprese di certo non mancano...


Di luci e di ombre

by Massimo Camisasca

con Edoardo Tincani

Un vescovo e un padre di famiglia dialogano sui temi fondamentali della vita dell’uomo e del cristiano: il silenzio, la preghiera, la casa, l’amicizia, il lavoro, il riposo, l’obbedienza, la povertà, la verginità, il male, l’educazione, la testimonianza. Ciascuno con il proprio stile, le proprie domande aperte, i tentativi di risposta. In ogni capitolo gli argomenti vengono declinati secondo la vocazione specifica dell’Ordine e del Matrimonio, evidenziando – insieme alle differenze – la ricchezza di sfumature dei due sacramenti.Non un trattato teologico, ma la lettura condivisa e per certi aspetti complementare di esperienze vissute, nella comune ricerca del gusto, del senso e della necessità dell’impegno da cristiani nel mondo.


E con questa vita Ti canto

by Edoardo Tincani

"E con questa vita Ti canto" raccoglie testi di canzoni, ispirati dalla fede, ideati e proposti in ambiente parrocchiale nell’arco di quasi vent’anni. Oltre e prima che giornalista e scrittore, Edoardo Tincani è autore di queste “cento liriche di un cuore cristiano”, come dice il sottotitolo del volume, scritte con finalità differenti: per esprimere la testimonianza quotidiana di un figlio di Dio, per descrivere le vicende di noti personaggi biblici, per accompagnare i tempi forti della liturgia, le parti rituali della santa Messa e una moderna salmodia, ma anche per offrire spunti alla preghiera personale e all’animazione dell’oratorio e dell’attività musicale con i bambini della scuola dell’infanzia. I testi, nel libro, sono accompagnati dal racconto delle situazioni in cui i canti sono nati e delle esecuzioni che ne sono state presentate, in ordine cronologico. Un itinerario esperienziale in cui i versi delle canzoni diventano ora lode, ora implorazione, ora narrazione di fatti e pensieri a cui viene data una lettura evangelica. Di dieci canti di cui Edoardo Tincani è anche compositore, riuniti nell’opera “Venga il tuo regno” (viaggio in musica e parole tra fede, speranza e carità), sono disponibili le tracce musicali, registrate dal vivo a Bagnolo in Piano (RE) il 20 maggio 2016. Info: www.econquestavitaticanto.it Attraverso la pubblicazione, la ricerca cantautorale si apre al confronto con cammini simili e a nuove forme di scambio e condivisione.


Family Man

by Edoardo Tincani

La famiglia, quella vera. Quella robusta, con cinque figli tra l’infanzia e l’adolescenza, con i soldi che sembrano non bastare mai, con uno dei cinque che regolarmente si ammacca un dito giocando a basket, e sempre di sabato, così che il medico naturalmente non si trova. Con la sveglia che suona alle sette e trova tutti tramortiti e vagolanti confusamente verso ciò che intravedono essere una caffettiera, tra scontrosi monosillabi e fratelli dormiglioni da tirare giù di peso dal letto. Quanto è distante, una famiglia vera, da quella del Mulino Bianco, tutta biscottini e smancerie, lo racconta Edoardo Tincani in questo suo diario. Già, quanto lontana, lo sappiamo tutti, noi che la famiglia la viviamo: ma, è strano, la vera famiglia non è quasi mai come quelle che, in spot o fiction, compaiono in tv. Quasi vigesse una censura: la famiglia, è quella zuccherosa e fasulla, oppure quella rigorosamente plurale, con seconde mogli, terzi mariti e figli non si sa di chi, dei programmi che si propongono di «modernizzarci». E le famiglie autentiche, complicate e insieme normali? Ecco, la famiglia raccontata da Tincani è vera. Caotica, commovente, pigra, ostinata: gente che si vuole bene e insieme porta avanti fedelmente le sue imperfette giornate. Ci si ritroveranno molti, in queste cronache in cui a volte avverti, sorridente, un alito leggero di senso di colpa: quasi il dubbio, ereditato dall’imperativo mediatico, di dover somigliare di più alle famiglie lisce, pettinate, sorridenti della pubblicità, e il constatare che no, non ce la si fa. Non ce la si fa, e per fortuna. Giacché sarebbe inverosimile e perfino insopportabile, in una casa con cinque ragazzi e dei genitori sempre di corsa, se tutto filasse sempre puntuale e lindo come un treno svizzero.


Goodbye Reggio Emilia

by Edoardo Tincani

con Francesca Manini

Caro E.T., non penserai mica di cavartela così. Arrivi, sorvoli la Città del Tricolore per cinque anni, la fai riflettere, crescere, a volte irritare e poi riparti. Ma chi ti credi di essere? Prima di sparire per sempre (per sempre?) ci sono alcune spiegazioni che ci devi e sì, ce le devi insieme al tuo creatore. Sedetevi comodi qui che anche se sono un bambino ho diritto a sapere la verità, nient’altro che la verità.


In politica con più fede

by Edoardo Tincani

La credibilità della politica oggi è ai minimi storici non tanto e non solo perché una casta si è trincerata nei suoi privilegi, o perché i partiti mostrano orecchie sorde ai problemi della gente, ma innanzi tutto perché mancano i profeti: persone, credenti e non, che accettano di occuparsi della politica a fondo perduto, per il bene comune, non rifuggendo anzi consegnandosi all'oltraggio pur di rimanere integerrime e coerenti. Che cercano la povertà, non la ricchezza. Un servizio temporaneo, non un potere permanente. La compassione, non la competizione. Che evidenziano gli atteggiamenti ipocriti fuori e dentro la Chiesa. Ecco l'impopolarità, che il Vangelo aiuta a vivere senza perdere la gioia vera”. Scegliere di condensare in un volume di poco più di cento pagine una proposta politica, nell'attuale clima di disaffezione - solo leggermente scalfito da quei surrogati di democrazia che sono le primarie e i dibattiti intorno ad esse - potrebbe sembrare presuntuoso. Scegliere di farlo da cristiano, ben saldo nella propria appartenenza e, al tempo, senza cedere a una rassicurante piaggeria verso la gerarchia ecclesiastica, può apparire ai più - a chi è o si sente 'fuori' ma sopratutto a chi la Chiesa la vive dall'interno - una missione suicida. Eppure, scorrendo queste pagine schiette di Edoardo Tincani, giornalista innamorato “nonostante tutto” del mondo e del suo tempo (e della Chiesa), non si può non lasciarsi interpellare. A scrivere è un uomo dichiaratamente normale, che non cede a quel registro fatto di citazioni e ridondanze, seducenti quanto inutili, che infarciscono oggi tante 'variazioni sul tema'. “La mia idea è che la politica è una cosa sporca, che puoi sforzarti di rimanere onesto, forse ci riesci perfino, ma ti cambia dentro”, osserva Tincani. Depurata da ogni approccio da addetto ai lavori - sia quello dello storico, del politologo o del... tuttologo - l'analisi dello status quo, soprattutto quanto al rapporto tra i cristiani e la Chiesa, rimane lucida e coraggiosa. Dentro al percorso personale di riconciliazione con la politica, descritto con trascinante onestà, ciascuno può riconoscere a tratti se stesso, le proprie inadeguatezze, lacune e frustrazioni, ritrovando alla fine, magari sopito o appesantito da inutili zavorre, il proprio desiderio di esserci. Riconoscendosi nient'altro che peccatore, desideroso di una “conversione a U” - di sé prima che del sistema -, per Tincani la possibilità di fare dell'ottica liberante e rovesciata del Vangelo “un paradosso politico vivente, una spina nel fianco dei partiti tradizionali”, è il punto di partenza per elaborare una proposta che sa di profezia. Lo scollamento tra fede e vita, le divisioni interne alla Chiesa e ai cristiani, per citare solo alcuni degli ostacoli di cui oggi, per forza di cose, occorre prendere atto, invece di tarpare le ali diventano la rampa di lancio verso un futuro nuovo. Senza mai dimenticare le radici, quelle vere: non c'è, nel libro, nessun nostalgico richiamo a esperienze ormai obsolete, nessun facile assoggettamento a proposte calate dall'alto, per quanto significative dal punto di vista dell'elaborazione culturale, che rischiano di ingessare, comprimere, o addirittura frammentare, alla prova dei fatti, una presenza dei cattolici in politica.


Reggio vista da E.T.

by Edoardo Tincani

E.T. sono le iniziali dell'autore, Edoardo Tincani, direttore del settimanale diocesano "La Libertà", che in questo libro raccoglie i testi apparsi da maggio 2008 fino a oggi nella rubrica "Visto da E.T.". Questo spazio satirico gioca su quelle iniziali per proporre un dialogo immaginario con un extraterrestre interpretato da un noto personaggio di film di fantascienza. E’ una rubrica che riscuote particolare attenzione per lo stile comunicativo, fatto di giochi di parole, doppi sensi, battute irriverenti e politicamente scorrette, trasportando i curiosi in una Reggio tutta da ridere. Tutto questo è stato possibile perché “chiunque osservi dall’alto i cambiamenti urbanistici e i mutamenti di costume accavallatisi in modo repentino negli ultimi tempi a Reggio, stenta a riconoscere una comunità così disancorata dal suo passato e freneticamente proiettata in uno spazio indefinito”. Per queste ragioni, secondo Gianfranco Parmiggiani, “l’operazione giornalistica di Tincani non è schizofrenica; il cronista non si sdoppia, bensì raddoppia e diventa scrittore, sbeffeggiando le paranoie, i tic, le assurdità di cronaca e i personaggi cosiddetti d’attualità”. La raccolta offre la trascrizione, solo in apparenza infedele, del succedersi di eventi, presi e ricombinati in un puzzle di parole note e di atipici significati. La copertina del volume ospita una visione surreale e fantastica di Reggio, mentre all’interno sono proposte alcune immagini tradizionali della città: ambedue sono frutto dall’estro inventivo di Elisa Pellacani.