febbraio 15, 2020

Cattolici e politica

Non si tratta di fondare un nuovo partito dei cattolici quanto piuttosto di tornare a incontrarsi per un’educazione comune alla fede. È uno dei messaggi che il vescovo Massimo Camisasca ha trasmesso il 24 novembre 2019 nel tradizionale Discorso alla Città per la solennità del patrono di Reggio Emilia, san Prospero. Il pastore diocesano ha scelto di affrontare un complesso tema d’attualità, “I cattolici italiani e la politica”, accogliendo così l’appello lanciato a più riprese da Papa Francesco e dal cardinale Gualtiero Bassetti. “La decisione di trattare proprio questo argomento è nata in me a partire dalla convinzione che la nostra Nazione e il nostro Stato necessitino di una nuova classe dirigente che sappia portare dentro di sé la storia e la tradizione del nostro Paese e, nello stesso tempo, che sappia accompagnarlo e guidarlo verso nuovi traguardi, in un contesto culturale profondamente mutato rispetto al passato recente e in continua accelerazione”, scrive monsignor Camisasca. 

La comunità cristiana ha il diritto/dovere di collaborare alla nascita di questa nuova leadership in modo originale, sapendo ritornare alle sorgenti dell’impegno pubblico. Alle origini del vuoto di cultura politica di cui ogni giorno si vedono i deleteri effetti nel dibattito pubblico, secondo monsignor Camisasca, c’è la sempre più sbiadita appartenenza ecclesiale, soffocata da decenni di divisioni e scomuniche seguite alla diaspora dei cattolici: “È proprio la povertà di una fede non pensata e non vissuta in tutte le dimensioni della vita a determinare l’aridità del pensiero e della riflessione, che si riflette anche nei giudizi sulle vicende sociali e politiche”, ha affermato il vescovo.

Ecco perché la prima delle sue proposte è quella di radunare i politici credenti per parlare della fede. E poiché la nuova classe dirigente “dovrà essere formata da persone in grado di uscire da un disegno legato al proprio interesse particolare e capaci di entrare in una visione più ampia della costruzione del futuro”, Camisasca esprime già una fiducia preferenziale: “Penso soprattutto ai giovani, non segnati dal dibattito passato che ha creato tante lontananze e idiosincrasie. In loro si può ritrovare quella freschezza necessaria per un lavoro comune, così come la ricchezza di tanti accenti diversi”. 

Giovedì 20 febbraio 2020 alle ore 21 nella sala conferenze del Museo diocesano di Reggio Emilia sul tema “I cattolici italiani e la politica” si confronteranno con monsignor Camisasca cinque politici credenti: Maura Catellani, Gianluca Nicolini, Roberta Rigon, Mariafrancesca Sidoli e Ottavia Soncini.


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