INTRODUZIONE


La sacra rappresentazione originale, “Venga il tuo regno”, venne proposta dal Coro di Gesù Buon Pastore, nell’omonima chiesa parrocchiale, il 21 dicembre 1996. Ne conservo il libretto e una musicassetta con la rudimentale registrazione.
I testi delle letture che accompagnavano i canti, alcuni tratti dalla Parola di Dio altri in forma di drammatizzazione, erano stati scritti su un canovaccio prestato dal vulcanico don Vittorio Chiari. Così come l’anno della prima realizzazione di “Venga il tuo regno” è lo stesso in cui nasceva al cielo don Luigi Guglielmi, un altro testimone della Chiesa reggiana che in qualche modo ha lambito la mia vita (avevo fatto con lui il colloquio per il servizio civile alla Caritas, che avrei svolto al CeIS tra il 1997 e il 1998) e da cui ho imparato la passione per il canto liturgico, soprattutto negli anni in cui nella mia parrocchia di Gesù Buon Pastore, in città a Reggio, mi sono occupato della direzione del coro. Ricordo che la sua morte improvvisa mi colpì molto.
Don Chiari, don Guglielmi: mi fa piacere ricordare queste due straordinarie figure della Chiesa reggiana in un modo che a loro è stato sempre congeniale, unendo cioè parole e musica.
I canti di “Venga il tuo regno” non sono liturgici, ma hanno una marcata ispirazione cristiana.
Non sono musicista, e la composizione a orecchio di questi canti è rimasta un unicum nella mia esperienza, mentre più abbondante è stata la scrittura di testi per canti originali, musicati da un altro amico compositore.
Nel primo “Venga il tuo regno” i canti erano 11 e vennero tradotti in accordi e arrangiati Marco Vivi per le parti a chitarra e Andrea Tonarelli per le parti con la tastiera; Luisa Colombo mi aiutò ad armonizzarli.
Per l’esecuzione di Bagnolo i canti sono stati ridotti a 10 e sfrondati di alcune parti ridondanti. Anche i testi di collegamento sono stati essenzializzati, in modo che “Venga il tuo regno” si presenti sostanzialmente come un concerto sacro. Rimane una meditazione, tra musica e parole, imperniata sulle virtù teologali – Fede, Speranza, Carità – e dalla evidente valenza escatologica, ravvisabile soprattutto nei testi che aprono e chiudono il concerto.
L’idea era di recuperare i brani, nel ventennale, dando ai canti una veste nuova.
Non sarei arrivato a questa riproposizione se non avessi incontrato la disponibilità veramente eccezionale di Primo Iotti. Quando gli ho condiviso l’idea, circa un anno fa, in mezzo a qualche trepidazione, ha accettato di ascoltare il materiale storico e di formare un gruppo che s’incaricasse di “risuscitare” quelle canzoni. Dopo un periodo di riflessione sul da farsi, a gennaio abbiamo iniziato a dare vita a questa versione di “Venga il tuo regno”; Primo Iotti ha raccolto intorno al progetto la splendida voce di Benedetta Aldini e gli altri musicisti che vedete qui stasera, Corrado Iori ai fiati, Roberto Iotti alla chitarra, Lorenzo Iotti al contrabbasso, Luca Pizzetti alle percussioni. Ringrazio tutti di vero cuore per la professionalità e l’amicizia che mi hanno dimostrato, sostenendo il lavoro che stasera proponiamo e che viene registrato dal vivo.
Ringrazio poi la parrocchia di Bagnolo, nella persona del parroco don Daniele Gianotti, per l’ospitalità data alle prove. L’offerta che, se volete, potete lasciare stasera servirà alla Casa di accoglienza di San Michele della Fossa, in cui vive una famiglia di profughi siriani.
Il libretto che avete tra le mani, che contiene solo i testi dei canti, è un piccolo segno che potete portare a casa.