dicembre 13, 2021

Aiola, elisir di giovinezza

La sorpresa più piacevole è stata la partecipazione: gente felice di essere lì. Così nel pomeriggio di domenica 12 dicembre 2021 decine di persone hanno riempito una delle sale del Castello estense di Montecchio Emilia per assistere alla presentazione del libro di Giuliano Lusetti “Vita di borgo”, che in 122 pagine corredate da immagini d’epoca, oggi piace dire “vintage”, racconta la “storia della Comunità di Villa Aiola dal dopoguerra ai giorni nostri”, come recita il sottotitolo. L’opera è stata prodotta dall’Amministrazione comunale di Montecchio Emilia per i tipi di TM Edizioni. Per far assaporare in anteprima la pubblicazione sono state proiettate le foto raccolte con l’aiuto di diverse famiglie aiolesi e sono intervenute più voci, con un buon ritmo che ha permesso in un’ora di ascoltare cinque letture tratte dal libro, proposte da due componenti dell’associazione culturale “Sipario Aperto”, e le voci di cinque relatori: il primo cittadino di Montecchio Emilia Fausto Torelli, la professoressa Iris Giglioli per l’Associazione Vicedomini Cavezzi (nonché presidente della Fondazione Palazzo Magnani e già sindaco dal 1999 al 2009), la coordinatrice didattica del Liceo paritario San Gregorio Magno Maria Bonaretti, la storica dell’arte Carmela Santini, che ha scritto la prefazione, e da ultimo Lusetti, che nell’agosto scorso ha compiuto ottant’anni e che ha voluto dedicare l’ultima fatica alla sposa Maria Neda, “figlia di questa terra”. In effetti fa pensare che uno dei principali “costruttori di comunità” di Villa Aiola sia in realtà nativo di Villa Argine e sia passato anche da Pratofontana prima di stabilirsi nella “frazione di Montecchio Emilia, località della media Val d’Enza collocata nell’alta pianura del settore sud-ovest della Provincia di Reggio Emilia. Terra a vocazione agricola indirizzata in particolare alla produzione del formaggio Parmigiano-Reggiano, essendo il suo territorio destinato prevalentemente a prato stabile, per un totale di poco meno di 1500 biolche reggiane…”, giusto per prendere a prestito le prime righe del testo.

Sul mio canale YouTube la registrazione dell'evento.

 


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