gennaio 12, 2022

Noi rane in pentola?

Ho trovato per un caso fortuito su una pubblicazione cartacea e tradotto dall’inglese questo articolo ("Are you frogs in the pot?") scritto da un medico che ha avuto esperienza politica in un paese scandinavo e conosce, così afferma, il nostro Paese; la riproduzione non è concordata con l’autore, che non conosco e non ho modo di contattare, ragion per cui lo firmo solo con le sue iniziali. Al netto delle imprecisioni della traduzione, è un testo che aiuta a pensare all'azione di contrasto del Covid-19 e si interroga sul senso di mantenere, dopo due anni di pandemia, lo stato di emergenza. Non sono gradite le condivisioni in chat e social; si può commentare utilizzando il modulo "contatti" del sito.



Sono simpatizzante degli Italiani ed è per questo motivo che mi permetto di dire che in Italia - come in tanti altri paesi del mondo, ma credo in Italia con grande successo in verità - si sta attuando la strategia delle rane bollite. Vedrò di argomentare. Chiedo scusa se non sono aggiornato alle ultime regole di affronto del covid, ma ciò non modificherà il mio ragionamento, che vuole mantenersi semplice.

Una prima premessa: il principio delle rane bollite è stato introdotto nell’analisi politica da Noam Chomsky. Chi vuole approfondirlo lo farà, ma per gli scopi di comprensione del mio articolo basta ricordare che se le rane vengono messe in una pentola di acqua fredda si trovano bollite senza potersi salvare: nell’acqua tiepida si trovano anche meglio che in quella fredda, poi via via che la temperatura sale sono sempre più deboli e quando capiscono il pericolo e vorrebbero scappare sono già (fatte) cotte.

Una seconda premessa: allorché io parlo qui del covid non mi riferisco mai al mutevole virus – sia esso dannato! - inseguito vanamente dai sieri delle multinazionali farmaceutiche e non ho intenzione mai di mancare di rispetto ai morti che la pandemia ha provocato. Io mi riferisco sempre e solo al modo di affronto dei problemi da parte del governo e della burocrazia che esso muove.

Tutto quello che la gente sta subendo è basato su un presupposto che non ha più ragione di essere, chiamato “stato di emergenza”. Ci sono stati certamente al principio i motivi per indire lo stato di emergenza, ma già dopo un tempo prolungato in cui la strategia della vaccinazione di massa ha evidenziato diversi punti deboli, con tutti i danni sociali e psicologici (causati) nella popolazione attiva e studentesca, andava revocato. E il popolo, a cui appartiene la sovranità, dove era quando lo stato di emergenza è stato differito una e più volte?

Curiosamente, c’è un paradosso: il contrasto al covid è stato presentato dall’inizio come una guerra, con un linguaggio bellico; anche lo stato di emergenza è un riferimento esplicito alla guerra. Tuttavia molto spesso, quando le tante vittime di disagi correlati alla strategia di affronto del covid hanno provato a fare paralleli con gli arbitrii e gli abusi di potere instaurati dai regimi del secolo precedente, esse sono state messe a tacere, senza grande rispetto per la libertà di espressione garantita dalla legge (carta) fondamentale.

Mi dispiace per gli amici che ho in Italia, ma i vostri giornali e le emittenti (di segnale) nazionali non sono stati all’altezza della situazione, come anche i vostri ministri, nella mia opinione: con una campagna di terrore hanno combattuto e stanno ancora combattendo una guerra dei numeri che non tiene conto della realtà, portando ansia e senso di sudditanza ai provvedimenti straordinari che vengono rinnovati e peggiorati. Ecco che l’acqua da fredda iniziava così a farsi tiepida, ma lo stato di emergenza e la fiducia cieca nella Scienza facevano sentire i cittadini meglio. Le voci critiche venivano messe ai margini dai mass media.

Dopo il lockdown, la strategia di affronto del covid si è mostrata, illogicamente, monotona e non discriminante, senza cambiare mai in due anni (!) davanti ai dati reali. Qui c’è scandalo. “L’unica arma per uscire dalla pandemia sono i vaccini”, è stato detto da tutti come macchine. Insieme alla propagazione di questo ritornello, è iniziata una vergognosa campagna di discredito e poi discriminazione e oggi persecuzione per i novax.

All’inizio c’erano tutte le scusanti: al cospetto di un virus nuovo, che ancora non è certo essere di origine naturale (ma questo è altro capitolo), gli esperti hanno studiato il siero.

Vi era stata promessa l’immunità di gregge raggiungendo una percentuale alta di vaccinati. Nessun politico che io conosca si è mai pubblicamente scusato di questa bugia, anche se all’inizio era stata detta con probabile convinzione. Chi si vaccinava era tranquillo (ad) andare insieme ad altri vaccinati, perché non si sarebbe infettato: altra grande bugia, di cui i ministri non si sono scusati finora, poiché è dimostrato ampiamente che anche chi ha preso più dosi di siero infetta gli altri e può ri-infettarsi. La strategia di comunicazione, usando le parole subdolamente, ha spinto allora sulla certezza che con il vaccino in corpo si era sicuri di non contrarre il virus in forma grave. Anche questo è stato in gran parte smentito: ci sono persone vaccinate che vanno in terapia intensiva e possono morire, e per loro non ci sarà la prova contraria: non saprete mai se senza fare l’iniezione del siero avrebbero realmente ricevuto sorte peggiore! È indubitabile che la maggior parte di chi viene ricoverato anche, dopo due anni della pandemia, è non vaccinato. Ma dovreste chiarirvi una volta per tutte su chi considerate novax: lo sono anche i cittadini con in corpo due o tre vaccini diversi che, infettati, hanno mutato idea sulla validità dei "booster" e in cuore loro sperano di non fare più iniezioni? Lo sono anche quelli obbligati a stare in casa per lavorare o fare lezione di scuola pure stando bene ma non in regola con la burocrazia? Lo sono i cittadini che hanno lasciato scadere il permesso sanitario perché il medico ha fatto capire loro che non hanno necessità di altre dosi di siero? Potreste forse chiamare questa massa di gente “stopvax”.

Intanto non è cambiata la musica: quasi tutti, con o senza il siero, oramai si contagiano una o più volte, nella grandissima maggioranza dei casi senza gravi conseguenze, ma anziché revocare lo stato di emergenza e lasciare liberi i cittadini, il governo insiste con i suoi ritornelli e tende a peggiorare ancora la situazione: vaccinazione per i bambini e gli adolescenti, acquisto di dosi di vaccino in eccesso se confrontate alle necessità, guerra (ancora guerra) dichiarata ai novax, così che quelle persone che si controllavano più di tutto il mondo facendo i tamponi frequentemente sono state chiuse in casa con l’espediente del lasciapassare più forte, che dura solo pochi mesi, tra l’altro!

Nel frattempo, vi domando onestamente: voi vi sentite meglio?

È mia opinione che con questi provvedimenti di governo l’acqua sotto di voi sia salita a una temperatura vicina al punto del non ritorno: vi sentite deboli, stavate meglio un po’ di tempo fa, ma quando e come di preciso nessuno lo ricorda più. Non (lo) so se avrete oppure no la forza di spiccare il salto fuori dal bollitore.

La strategia di affronto del covid è sempre più dividente (divisiva) delle famiglie e dei colleghi di lavoro. Sfortunatamente per voi questa antica strategia di “divide et impera” vince. E l’acqua è diventata molto calda!

Non si trova più nessuno che non è d’accordo con l’affermazione che i vaccini sono un atto d’amore. Io dico, con una battuta, che sono certamente un atto d’amore verso i bilanci delle multinazionali farmaceutiche e per la sanità privatizzata, che si prende volentieri il lavoro che la sanità statale non riesce più a fare!

Non ho dubbi che i medici e gli infermieri hanno fatto fino ad oggi più del loro dovere. Ci sono situazioni disumane di sotto-organico. Ma se in una terapia intensiva ieri c’erano 40 posti e oggi sono diventati 10 per la riduzione degli investimenti statali, con 5 ricoverati una volta quel reparto aveva il 12,5 per cento di occupazione, invece adesso il 50 per cento! Queste riduzioni di servizi, nella egemonia del covid, danneggiano i portatori di patologie differenti!

Per fortuna con il tempo che è passato la pandemia si è trasformata in una forma di influenza, aggressiva e assai contagiosa, certamente, tuttavia a nessuna forma influenzale – che è legata alla stagione fredda e non alla validità dei vaccini, che è assai limitata come si vede – sono stati mai dedicati tanti notiziari in televisione e (così) tanti provvedimenti di coercizione di un governo! 

Ma dovete, io penso, essere leali con voi stessi: ammettere che i vaccini sono un atto d’amore per voi stessi e basta! È questo limite di punto di vista e di pensiero che vi mette nella trappola, vorrei dire vi lascia nella pentola! Rispondete con lealtà: tutti i sacrifici che avete accettato e dovete accettare per rinnovare i vostri lasciapassare sanitari sono stati (fatti) per amore disinteressato delle persone fragili o per potere avere le carte in regola e continuare a studiare, a lavorare, a vivere “normalmente”?

Sul piano della sanità è evidentemente un non senso imporre vaccini a bambini e giovani, così come è non logico obbligare chi ha già fatto iniezioni di siero a farne (di) nuove. Osservo che perfino dall'OMS e dall'EMA hanno fatto sapere che il booster della terza dose in una situazione come quella attuale è di fatto inutile! È scandaloso che dal principio nella strategia di affronto del governo non è (sia) stato discriminato tra chi è fragile, chi ha gli anticorpi alti, chi ha contratto il covid e è guarito completamente, obbligando con il para-occhi chiunque a ricevere sempre altre dosi di siero.

Ritengo gravemente irresponsabile che un governo continui a investire tutto su vaccini a batteria (a tappeto) senza distinguere in base allo stato effettivo di salute dei cittadini, come anche che non investa, dal principio, sulle cure per chi contrae i virus variati (varianti)! Ancora più grave (è) continuare a mettere alla pubblica riprovazione i novax con le dichiarazioni dei ministri e dei giornalisti che li servono, rinunciando al ruolo di unità della nazione che i rappresentanti più alti devono sentire proprio! Chi, tra i ministri, ammette (mai) il caos della burocrazia, che non riesce più a gestire gli obblighi sempre nuovi a cui i cittadini devono andare soggetti? Chi, tra i politici, grida contro le infrazioni della legge (carta) fondamentale in tema di diritto al lavoro e di diritto allo studio?

Ma che! Il governo vede solo l’obbligo vaccinale e costringe la gente a desiderare, per sopravvivere, il lasciapassare più forte: siete andati a verificare chi emette il documento? Scoprirete che è un’autorità fiscale. Per questo (che) ho detto che il lasciapassare resterà a lungo, in futuro; facile che la sua etichetta cambierà, ma non la sostanza dei fatti: oggi è il covid che rende obbligatorio avere il lasciapassare verde con adesivi (appiccicati) ‘n’ bollini per le dosi del siero ricevute, poi io immagino che saranno altre le emergenze e gli usi (consuetudini) che manterranno il lasciapassare in vigore! Questa certificazione è una patente per sudditi ciechi e pure uno strumento di controllo statale delle vite, che si aggiunge al controllo privatizzato di Google e dei social networks.

Vi ho avvisato: l’acqua è molto calda, le rane stanno per essere bollite, senza più avere la forza di uscire dalla pentola. Il fuoco che tiene l’acqua a bollire è lo stato di emergenza, che va eliminato il più presto possibile. Provate a spegnerlo! Almeno (ci) possono provare i cittadini che hanno capito che il lasciapassare nella realtà dei fatti non lascia-passare ma lascia nella pentola.

C’è qualcuno tra voi che si sente oppresso, illuso/deluso, isolato in modo ingiusto, sano ma impotente di fronte alla situazione? C’è qualcuno tra voi che tiene a cuore la salute della mente e alla sua libertà personale e che si riconosce, dopo tutto, stopvax? Penso che spiccare il salto tocchi a voi, non importa se c’è o no il siero che scorre nel vostro sangue! E se il fuoco si spegne sotto la pentola potrete aiutare altre persone a uscire dall’acqua senza finire bollite. Non sarà facile. Ma se rovesciate la pentola, forse il fuoco si spegne da sé.


D.N.

9 gennaio 2022

Sidebar