febbraio 24, 2022

Come scalda il fuoco di Betania

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Una media di 120 spettatori collegati in diretta ogni volta, con centinaia di visualizzazioni successive: gli incontri “intorno al fuoco di Betania” proposti tra gennaio e febbraio di quest’anno hanno fatto registrare interesse, partecipazione e, sì, anche dibattito. La modalità è stata ibrida: in presenza il conduttore, qualche decina di ascoltatori e uno degli ospiti (nella prima delle due serate) raccolti intorno al caminetto acceso, online gli altri relatori e il grosso del pubblico, che ha potuto intervenire in entrambe le occasioni ponendo domande su bigliettini, per telefono o nella chat dal vivo di YouTube.

La serata del 27 gennaio 2022, “Cristiani protagonisti”, è stata quella che ha raggranellato più audience, probabilmente grazie allo stile abrasivo di Johnny Dotti, pedagogista e imprenditore sociale, che ha riscaldato i partecipanti anche più della fiamma del camino raccontando scampoli della sua esistenza itinerante tra la comunità di famiglie in cui vive a Bergamo e l’altra residenza, a Mazara del Vallo, da cui riesce a osservare l’Italia a partire dal Sud. Senza peli sulla lingua, Dotti ha riflettuto sulla Chiesa al tempo del Covid – un periodo da benedire, a suo parere – in dialogo con la biblista Rosanna Virgili, docente di Esegesi dell’Antico Testamento all’Istituto Teologico Marchigiano aggregato alla Pontificia Università Lateranense. Si è parlato in toni nient’affatto curiali delle occasioni offerte dal cammino sinodale, del ritardo con cui le diocesi seguono Papa Francesco, delle polarizzazioni tra fedeli, del calo della partecipazione alle Messe e degli abbandoni, di sacerdoti come di laici, che si sono intensificati, ma anche della presenza confortante della grazia, invisibile ma non per questo inoperosa, e della responsabilità educativa a cui non possiamo sottrarci.

La registrazione video di questo incontro è disponibile qui https://www.youtube.com/watch?v=ySReYxvfo0w.

Il 22 febbraio 2022 l’argomento non era meno ampio… “Il mondo che verrà”. Da Torino si è affacciata Paola Pisano, docente di Gestione dell’Innovazione all’Università della sua città, già ministro dell’Innovazione Tecnologica nel governo Conte/2, mentre dalla capitale, con encomiabile chiarezza espositiva, si è presentato al convegno digitale Leonardo Becchetti, ordinario di Economia politica all’Università di Roma Tor Vergata, membro del comitato organizzatore delle Settimane sociali e autore di numerose pubblicazioni, fra quelle più recenti cito solo “Il libro bianco della transizione ecologica” edito da Rubbettino.

Discutendo del mondo che verrà, o meglio che sta già palesandosi, non è mancato uno sguardo alla crisi ucraina e alle conseguenze sull’economia e sugli stili di vita del nostro Paese e dell’Europa. E se con la professoressa Pisano ci si è focalizzati sulla sua specialità, affrontando i progressi dell’Intelligenza Artificiale, i rischi di un’esistenza sempre più condizionata dagli algoritmi e dai social network e l’esigenza di un codice etico che sia rispettato dalle superpotenti piattaforme Gafam (iniziali di Google, Amazon, Facebook, Apple e Microsoft), la disponibilità dell’economista e collaboratore di Avvenire ha consentito di passare in rassegna una serie di malanni di cui, oltre alla pandemia non esaurita, soffre l’umanità. In primis la patologia ambientale che affligge il pianeta, ma poi la trasformazione delle professioni, con il grande numero di posti di lavoro distrutti dal Covid, a fronte delle nuove possibilità aperte dall’economia digitale, Metaverso compreso. Ultimo ma non ultimo aspetto, ci siamo soffermati sulla crisi di senso che l’esperienza pandemica ha acuito in tutto il mondo, un’epidemia di solitudini e di vittime della disperazione a cui soprattutto gli Stati Uniti, stando ai dati in circolazione, stanno pagando un prezzo ingente. Soprattutto da Becchetti sono venuti i suggerimenti più illuminanti, senza timore di dare un contenuto possibile alla felicità, a cominciare dall’invito a vincere la pigrizia e a mettersi in gioco, ad essere creativi e generativi, accogliendo la fatica che questo cammino, inevitabilmente, comporta.

La registrazione di questo secondo incontro è disponibile qui https://www.youtube.com/watch?v=gWqKlPKMUbs.


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