settembre 13, 2022

Libri antichi ritrovati

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Un tesoro di circa 25mila volumi antichi, rimasto per molto tempo sepolto, sta gradualmente tornando a riempire gli scaffali dell’Antica Biblioteca Capitolare di Reggio Emilia. Prima di essere ricollocato nel posto che occupava, seguendo i minuziosi e più che mai utili appunti vergati a suo tempo da un Daniele Gianotti seminarista, ogni tomo viene trattato per ripulirlo e proteggerlo dai parassiti della carta. Occorreranno ancora alcune settimane di lavoro – per il termine il Vicario generale della Diocesi garantisce entro la festa di san Prospero – poi tutta la Biblioteca sarà fruibile da studenti, ricercatori e cittadini reggiani, nelle due ariose sale di consultazione - grazie ai magnifici affacci sulla loggia di Broletto e su piazza Prampolini – con l’ausilio di una bibliotecaria incaricata e orari di apertura al pubblico che verranno presto resi noti.

Ma già il giorno dell’inaugurazione, sabato 10 settembre 2022, il risultato che appariva davanti agli occhi ha un che di prodigioso, merito di un lavoro d’équipe che ha coinvolto l’Ufficio diocesano Beni culturali, diretto da Angelo Dallasta, il progettista Marco Valli e le maestranze di Athaena srl guidate da Giovanni Gazzotti, d’intesa con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio bolognese, rappresentata da Maria Luisa Laddago benché nel frattempo trasferita a Parma, e con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Emilia-Romagna, che interviene nella persona di Cristiana Aresti.

Per il folto gruppo di persone che sale nei rinnovati locali del Palazzo dei Canonici da via Toschi 4, il primo momento era costituito dalla benedizione di persone e muri impartita dal vescovo Giacomo Morandi. Erano presenti per l’occasione anche i vescovi emeriti Camisasca e Caprioli e il vescovo di Crema Daniele Gianotti; nutrito il parterre di autorità civili, con il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, il sindaco di Cavriago Francesca Bedogni in rappresentanza della Provincia, il questore Giuseppe Ferrari, il sottosegretario alla Presidenza dell’Emilia-Romagna Giammaria Manghi e la consigliera regionale Stefania Bondavalli, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri colonnello Andrea Milani, il capo di gabinetto della Prefettura di Reggio Emilia Gabriele Gavazzi e il vicepresidente della Fondazione Manodori Leonello Guidetti.

Dal tavolo sono risuonati i nomi delle realtà che hanno sostenuto finanziariamente il lungo e impegnativo restauro, tranne quelli dei privati – alcuni assai generosi – che mantengono l’anonimato: la gratitudine della comunità reggiana viene così espressa alla CEI con i fondi dell’8xmille, alla Fondazione Manodori e all’Associazione Città di Reggio.

Per il suo intervento il vescovo Giacomo Morandi attinge al discorso pronunciato da Romano Guardini nel 1948 come conferenza al Leibniz-Kolleg dell’Università di Tubinga, successivamente confluito nella pubblicazione “Elogio del libro”. L’Arcivescovo ha ricordato anche che fu monsignor Daniele Gianotti, già direttore della Biblioteca del Seminario, a salvare materialmente il contenuto della Capitolare in degrado, era il 1976, trasferendone i volumi, a blocchi, nello stabile di viale Timavo.

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