20 maggio 2020

Made in Reggio iovadoamessa.it

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Permettere ai fedeli di partecipare alla Messa in completa sicurezza e al tempo stesso sperimentare una procedura che in futuro possa evitare di sospendere nuovamente la loro frequenza all’assemblea festiva anche nella malaugurata ipotesi di altre ondate di Covid-19: con questo spirito la Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla, sotto l’impulso del suo vescovo Massimo Camisasca, ha ideato nelle settimane scorse e reso attivo da lunedì mattina un software online per la prenotazione delle celebrazioni domenicali nelle principali chiese del territorio diocesano. Si tratta per il momento di circa la metà degli edifici di culto - un centinaio in tutto - che tra sabato sera e domenica sono pronti a riaprire le porte alla liturgia eucaristica con il popolo. Lo strumento è il sito iovadoamessa.it, abbinato ad un elenco - pubblicato sul portale diocesano e in costante aggiornamento - di tutte le chiese certificate in cui è possibile andare a Messa, con gli orari delle funzioni e, dove è prevista, l’opportunità di prenotare. Dietro l’interfaccia digitale, c’è un lavoro di squadra che ha chiesto ai parroci legali rappresentanti e ai loro parrocchiani uno straordinario sforzo organizzativo e formativo. In concreto, registrandosi con nome, cognome e indirizzo e-mail al sito iovadoamessa.it il fedele ha la possibilità di scorrere le celebrazioni festive in calendario e di prenotare i posti per sé e per i familiari: i seggi non sono opzionabili, ma le assegnazioni sono consequenziali, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza. Terminata l’operazione online, il sito invia una e-mail di conferma recante le norme sanitarie da osservare e un riepilogo di chiesa, giorno, orario della Messa e numeri di posto attribuiti. I parroci, controllando lo stato di riempimento delle chiese, valutano se aggiungere altre celebrazioni. Già per domenica sono prenotabili oltre 12mila posti, a cui ne vanno aggiunti circa altri 8mila in Messe per cui non è necessaria la prenotazione. E per chi abbisognasse di assistenza informatica, sono a disposizione due numeri di call center.


Edoardo Tincani


(da Avvenire di mercoledì 20 maggio 2020)